LICEO MANIN

LICEO MANIN

“Pasolini e dintorni”, martedì 17 maggio 2022 ore 17:00: “Presenze musicali nei film di P. P. Pasolini” con Federico Mantovani

Domani, martedì 17, alle ore 17,00, nella Sala Puerari del Museo Civico, (ingresso aperto a tutti, mascherina FFP2) secondo incontro del ciclo ‘Pasolini e dintorni’ organizzato da Associazione ex alunni del ‘Manin ‘in collaborazione con delegazione cremonese AICC (riconosciuta dal MIUR come Ente organizzatore ed erogatore di corsi di formazione e aggiornamento) e  Liceo-ginnasio ‘D. Manin’. Il ciclo ha la collaborazione e il patrocinio del Comune di Cremona ed è inserito nel programma di Cultura partecipata per la città  2022. Relatore Federico Mantovani. Tema dell’incontro: “Presenze musicali nei film di P. P. Pasolini.”

La musica nei film di Pasolini 

Federico Mantovani, musicista, docente al Conservatorio di Mantova, specializzatosi in Composizione per l’immagine e più volte premiato in questo ambito specifico, illustrerà, nella conferenzaintitolata Presenze musicali nei film di Pier Paolo Pasolini, alcuni passaggi dell’opera cinematografica pasoliniana soffermandosi sulle scelte musicali e sonore utilizzate secondo princìpi teorici originali. Dalle sceneggiature affollate di descrizioni musicali allerealizzazioni finali del girato, Pasolini consegna alla componente sonora una funzione centrale del suo “cinema in forma di poesia”.

«L’unica azione espressiva / forse, alta, e indefinibile come le azioni della realtà», come scrive in Poeta delle ceneri, la musica ha sempre esercitato una forte fascinazione sull’intellettuale bolognese, e proprio attraverso la musica di repertorio, e dell’amato Bach in particolare, Pasolini dà voce al sacroin film dedicati alla rappresentazione intensa del sottoproletariato romano, da Accattonedel 1961, che segna il suo esordio come regista, a Mamma Roma del ’62 (protagonista una indimenticatibile Anna Magnani), a La ricotta del ’63, per intensificarne la forza espressiva e poetica nel Vangelo secondo Matteo dell’anno successivo. 

Le composizioni di Bach, che aveva amato fin dall’adolescenza friulana tanto da scrivere un saggio mettendo a confronto musica e poesia, quelle di Vivaldi o di Mozart, cariche tutte di valenze  riconosciute, diventano così presenze musicali che contribuiscono a mettere in evidenza i più profondi valori simbolici dei film. Pasolini distingue infatti tra un’applicazione orizzontale, illustrativa, della musica per il cinema, e una dimensione verticale, che dà profondità al senso del film, aggiungendoquei valori che riconducono il cinema alla realtà.

Sceneggiatore e regista, conferisce pari dignità a tutte le espressioni musicali, dalla musica leggera alla musica etnica, dal genere profano al religioso, dal classico al popolare -come l’amata Fenesta ca’ lucive -. La musica viene concepita come manifestazione artistica e culturale del mondo in evoluzione, e usata anche come metafora atemporale dell’allontanamento dalla storia al mito, e dello scontro tra barbarico e civilizzato, quale si realizza in film come Edipo re, del ’67, e Medea, del ’69, interpretata da Maria Callas.

In questo calibrato uso di ogni traccia sonora, anche i rumori dei paesaggi sonori pasoliniani diventano quindi oggetto di una precisa scelta di regia e di una accurata messa in partitura. 

Federico Mantovani

Laureato in Lettere moderne con indirizzo musicologico, diplomato in Musica corale e Direzione di coro, in Composizione e in Direzione d’orchestra, con Laurea magistrale in Composizione per la musica applicata alle immagini, ha vinto la selezione per la “Biennale dei giovani artisti dell’Europa mediterranea” (Lisbona 1994), il Premio internazionale di composizione di musiche da film “Premio Rota-giovani” presieduto da Ennio Morricone (Roma 1997), il Secondo premio al concorso internazionale di Composizione corale “Guido d’Arezzo” 1998, il Primo premio al concorso internazionale di musiche per il cinema “Nascimbene Award(2004) e  il Terzo premio ai concorsi “Lavagnino” (2016 e 2021). Docente di Teoria musicale presso il Conservatorio di Mantova, è attivo come compositore, direttore di coro, direttore d’orchestra e musicologo. Dalla fine del 2003 dirige il Coro Polifonico Cremonese in importanti lavori del repertorio sinfonico-corale in Italia e all’estero. È autore di musica da camera, di musica di scena per il teatro di prosa, di musica per le immagini (anche per Rai Storia), e di Cantate sacre di grande impianto eseguite in luoghi significativi della cristianità (riprese su Cd e Dvd).