LICEO MANIN

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Conferenza della Prof.ssa Renata Patria: “Ulisse e la sete di conoscenza nel canto XXVI dell’Inferno”

Venerdì 24 Settembre alle ore 17.00 in Sala Puerari la Prof.ssa Renata Patria, ex docente del Liceo Manin e ora Presidente dell’Associazione Ex Alunni del nostro Liceo, ha dato l’avvio al ciclo di conferenze su Dante e il suo tempo, incontri culturali dell’Associazione degli Ex Alunni del liceo Manin in collaborazione con AICC, Associazione Italiana di Cultura Classica, e con il patrocinio del Comune di Cremona, in occasione del 700° anno della morte di Dante Alighieri. Presenti in sala anche i rappresentanti dell’Associazione, la Dott.ssa Antonella Nuovo, la Dott.ssa Emanuela Zanesi, il giornalista Giampiero Goffi, la Prof.ssa Mariasilvia Mussi, che ha curato il collegamento online, e la Prof.ssa Francesca Di Vita.  Il tema di questo primo incontro è stato “Ulisse e la sete di conoscenza nel canto XXVI dell’Inferno”. Dopo la presentazione della Prof.ssa Francesca Di Vita e l’intervento della Dott.ssa Franca Zucchetti, in rappresentanza dell’Assessore alla cultura Luca Burgazzi, la Prof.ssa Patria ha trattato il tema chiave dell’uso fraudolento dell’ingegno, mettendo in luce la consequenzialità fra i canti all’interno della Commedia, in particolare, in questo caso, il legame fra il canto 26° con il canto precedente. Ha poi portato il fuoco dell’attenzione sulla figura di Ulisse, emblema dell’ingegno in contrasto con la virtù, dell’abilità oratoria e della sete di conoscenza. Fitti i rimandi intertestuali ed extratestuali da parte della Prof.ssa Patria, che dedica grande attenzione all’analisi del dosaggio armonico dei toni stilistici danteschi, sottolineando la ricca tradizione antica cui il sommo poeta si collega. Il cuore della prolusione è stata l’analisi di ciò che rimane di tutto questo in Dante e come egli lo interpreta, chiudendo sul motivo del “doppio”, del gioco di specchi fra Dante e Ulisse. La sala Puerari ha accolto gli ospiti fino al limite della capienza consentita dal protocollo di sicurezza e numerose persone si sono collegate online. Più di 100 persone hanno seguito la conferenza, che è stata una preziosa e interessante opportunità di lettura profonda e di riflessione.